giovedì 22 aprile 2010

giorgio brenna e la nuova sede di leo burnett

da youmark l'intervista a un grande ceo che a milano gioca il ruolo di re mida VS certi wannabe ceo che dove passano non cresce più l'erba.

mercoledì 14 aprile 2010

paparazzi restaurant. così si fa.

Un famoso producer, Fedor Bondarchuk, ha aperto un ristorante di nome “Paparazzi” a Ekaterinburg.

Per il lancio si è decisa una strategia di attacco nei confronti di giovani trendsetter (DJ, emittenti, blogger e clubbies). Alcuni paparazzi hanno seguito questi influenzatori ritraendoli segretamente durante la loro vita privata. Cinque giorni prima l’apertura del ristorante, le foto sono state recapitate direttamente a casa dei paparazzati con loro grande stupore. Questa operazione ha ottenuto l’effetto di diffondere la notizia tra i conoscenti e nei blog generando così un notevole word of mouth. Il risultato è stato che all’apertura del locale più di 400 persone hanno partecipato con entusiasmo conferendo a Paparazzi l’appellativo di luogo più trendy della città.



via

ogilvy brasile presenta un conto salato

a proposito di Idee con la I maiuscola. e non a caso è Ogilvy.

Ogilvy Brasile ha realizzato questa magnifica iniziativa nei locali per sensibilizzare le persone al necessario concetto "don't drink and drive". E l'ha fatto puntando tutto sull'Idea che, come nelle migliori campagne non convenzionali, e non mi stancherò mai di ripeterlo, si realizza a costi bassissimi.

Al momento di pagare il conto di una serata alcolica, le persone si sono ritrovate tra le mani uno scontrino di decine di migliaia di euro. Le voci? permanenza in ospedale, ambulanza, ingessatura, amputazione, sedia a rotelle... ovvero ciò che può realmente costarti una serata in cui hai bevuto e poi ti sei messo alla guida della tua auto.

Guardate la reazione delle persone. All'inizio si incazzano, ma, quando capiscono, le loro reazioni decretano il successo dell'iniziativa.



Ottimo anche il video di presentazione della case history, una cosa a cui in Italia non siamo proprio abituati.

Solo un appunto al blog da cui ho attinto la notizia: non chiamatelo guerrilla per favore.

sabato 10 aprile 2010

le idee sono tutto. easyjet failed.

dovrei creare una categoria che si chiama "le pippe mentali di palladipelo", visti anche i precedenti.

quando guardo una campagna, a prescindere dal media e/o dall'esecuzione, quello che cerco di individuare è sempre e solo l'IDEA o CONCEPT o come volete chiamarlo, che c'è alla base. se manca, fail! se c'è, parliamone.

così, a prima vista, alcune campagne posso sembrare copiate o, per strane coincidenze, molto simili.
ma questo succede solo se ci si ferma all'esecuzione. è l'idea che c'è dietro che fa la differenza!

ecco un esempio di queste pippe mentali.

1) dos en uno è un chewing gum storico cileno, il nostro corrispettivo della big babol. la promessa è la stessa: ti farà fare palloni grandissimi! per celebrare il 50esimo anniversario, la Y&R di Santiago ha fatto librare nell'aria di numerose città una mongolfiera (leggi come pallone gigante) con un bambino gigante attaccato sotto, per dare l'impressione che stesse volando grazie alla grandezza del pallone che è riuscito a fare con dos en uno.



2) qualche giorno fa easyjet ha invaso roma di palloncini arancioni. l'idea (dichiarata) è che easyjet ama l'italia, in particolar modo roma.



la mia pippa mentale? l'esecuzione è simile (pallone/i in città) ma l'idea è compeltamente diversa. o meglio, nel caso di easyjet mi sembra proprio che l'idea manchi del tutto. tra l'altro con conseguenze addirittura negative direi.
se easyjet ama davvero roma, lo dimostra riempiendola di plastica difficile da smaltire? quando poi si vanta di essere una flotta all’avanguardia nelle tecnologie che permettono di ridurre le emissioni di CO2 nell’aria...
e da quando in qua, è luogo comune che l'amore si dichiari con un palloncino?

aspetto con ansia che easyjet invada milano di fiori e cioccolatini. arancioni ovviamente.

qualcuno sa quale sia l'agenzia?

sao paolo vs rio de janeiro.

Nel 2007 Gilberto Kassab fa passare la legge Lei Cidade Limpa or Clean City Law, che vieta qualsiasi tipo di affissione, per combattere la visual pollution.



A distanza di 3 anni anche Rio de Janeiro decide di rivoluzionare il proprio aspetto, ma lo fa con alle spalle una brand. Si chiama Let's Colour Project, un progetto realizzato da volontari in collaborazione con il colorificio Dulux, con il motto "Grey is out, gloom is gone". Il fine è quello di colorare le facciate esterne dei palazzi per portare allegria anche nei quartieri poveri e periferici. più immagini qui.



nota di tristezza, l'operazione è già stata ribattezzata "guerrilla colour".

venerdì 9 aprile 2010

young director award 2010. born to create drama.

Più di 3 anni fa la campagna stampa.

Oggi questo spot per l'edizione 2010. Born to create drama. big idea.

giovedì 8 aprile 2010

bristol palin per candies foundation. che stronza!

Candies Foundation è un'associazione che promuove l'astinenza sessuale tra i gggiovani.

sì certo. ce la potete fare.

quello che ho embeddato qui sotto è un loro spot per spiegare ai gggiovani che avere un figlio così gggiovani non è facile.

ma và?

fin qui chissene. se non fosse che la protagonista dello spot è nientepopodimenoche la figlia dell'ex governatore dell'Alaska e ex candidata alla vicepresidenza repubblicana sarah palin, che è rimasta incinta un po' di tempo fa, con tanto di mamma che diceva che era tutto ok ma sì chissene.

e chi c'è insieme a lei in questo spot, dove consiglia vivamente ai suoi gggiovani coetanei di pensarci bene prima di fare sesso (pause before you play) se sei gggiovane e non hai una famiglia ricca, potente e soprattutto tollerante alle spalle?

suo figlio.

che immagino sarà molto felice di scoprire da grande che sua madre ha sconsigliato a tutti i gggiovani americani di fare sesso altrimenti si ritroveranno anche loro con un problema.

cuore di mamma.

adot. donazione organi alla francese.

strano insight per sensibilizzare all'autorizzazione dell'espianto degli organi post mortem.

L'head recita: "non è mai troppo tardi per diventare una persona migliore. dona i tuoi organi dopo la morte".





Probabilmente il messaggio avrebbe più effetto se la donazione avvenisse in vita...

credits:
Agenzia: CLM BBDO, Boulogne Billancourt, Francia
Executive Creative Director: Gilles Fichteberg and Jean-François Sacco
Art Director: Lucie Valloton
Copywriter: Julien Perrard
Fotografia: Yann LePape

ebay si aggiorna a moscova

"Il 28 aprile le banchine della metro di Moscova di Milano saranno invase da una vetrina di annunci di 550 mq con 2000 annunci che verranno aggiornati costantemente, proprio come avviene sul sito."

Così recita il comunicato stampa di qualche giorno fa su spotandweb.

Io però questa foto l'ho scattata il 27 marzo.



WOW. ho i superpoteri e con il mio iphone fotografo il futuro.

L'agenzia è Mai Tai in collaborazione con IGPDecaux.

mercoledì 31 marzo 2010

il nuovo logo upim, vincitore del contest zooppa.

4.740 progetti grafici, 585 idee, 12.319 commenti.

Questi sono i numeri del contest organizzato da zooppa per il nuovo logo della upim.

E questo è il vincitore.



Rational: nel nuovo logo il simbolo della freccia rimanda al search dell'iconografia web, dove è possibile trovare tutto ciò che serve. Così il concetto è stato traslato su Upim. Il pay-off, in un inglese accessibile anche a chi non lo parla, è un invito a tornare in città a fare shopping per una migliore esperienza d'acquisto.

dunque.
persone più illuminate e autorevoli di me osannano iniziative come zooppa e vedono in esse il futuro del nostro lavoro.
più di una volta, non solo in questo blog, mi sono dichiarata contraria a tali suk creativi. che poi questo sia il futuro della comunicazione, lo ammetto anch'io, ma a malincuore. perché poi la qualità, o la mancanza di essa, si vede.

ma tanto, per quello che costa...

martedì 9 marzo 2010

dnf. campagna contro il fumo. credo. mah.

A proposito di campagne sociali non riuscite.

Campagna della BDDP & Fils contro il fumo.

No. No. No. La sigaretta si fuma "dopo".



aistmar onlus. un cinque alto al cattivo gusto.

la comunicazione sociale è decisamente una delle più difficili da sviluppare. temi delicati da affrontare, sempre a rischio di cadere nel cattivo gusto o disturbare il destinatario. ma è anche quella che "procura" alcune tra le migliori campagne in assoluto IMHO.

poi c'è il fundraising. e il livello di difficoltà aumenta. parecchio. perché si chiedono soldi.
roba da esperti.

e poi c'è il 5 per mille. non si chiedono soldi. si chiede una firma.
ma nel mare di associazioni a cui si può devolvere il proprio 5 per mille, come distinguersi?

non con l'ennesima mano.
abbiamo capito che la mano ha cinque dita e, oh. wow., cinque. cinque dita. cinque per mille. si firma con la mano.

noia. visto. rivisto. non lo vedi più.

ma c'è di peggio.

un neonato prematuro e sofferente che ti chiede un cinque alto.



pessimo. davvero.

lunedì 1 marzo 2010

ubi banca. parra non aiuta.

Settimana scorsa, rientrando a casa in metropolitana, sono stata colpita, fuor di metafora, da questa affissione per Ubi Banca.



Il lettering, de gustibus, è di parra.
L'agenzia è DLV BBDO. Per maggiori info sulla campagna qui.

Ma Ubi Banca, non paga della bruttezza e della mancanza di efficacia della sua affissione, ha commissionato anche questo spot.

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rispetto alla vecchia campagna, intelligente, ironica e magnificamente "disturbante" per i competitor, direi che si è fatto un brutto passo indietro. qui sotto la vecchia campagna.





qualecarta.it. refuso imperdonabile.

[tip]: riesci a vedere qual è?

mercoledì 24 febbraio 2010

mercoledì 17 febbraio 2010

sottosopra. un dm da pivelli.

Trovare lavoro come creativo è sempre un'impresa se non conosci qualcuno. Lo screening di curricula è una pratica desueta, svolta da stagisti hr in sempre meno aziende. Siamo italiani del resto.
E allora come fanno i giovani creativi, neodiplomati in costosi istituti privati, ad attirare l'attenzione di pigri e distratti direttori creativi?

Si inventano piccoli cavalli di troia.

Scatoline, scatolette, di varia foggia e colore, in cui infilare il proprio cv, nella speranza che la receptionist firmi il pacco - che la segretaria si ricordi di metterlo sulla scrivania del dc - che il dc, colto da improvvisa noia, decida di aprire la scatola magica e leggere almeno le prime 2 righe del cv.

Negli ultimi anni poi, la forma più comune assunta da queste scatole magiche, è spesso una confezione di "creatività" sottovuoto.
Non so perché.
Sarà che siamo il paese del buon cibo, ma l'idea di accostare le proprie capacità intellettive ad un alimento da consumare entro e non oltre, ha spinto molti giovani "creativi" a tempestare i corner office dei dc più illustri del nostro belpaese di vaschette, domopak e finte etichette con tanto di codici a barre.

Ok. Me lo aspetto da un ragazzino alla ricerca del primo stage. Una giovane mente ancora senza esperienza.
Ma.
E qui arriva il ma.

Se è un'agenzia a farlo?

Ecco cosa ha scatenato questo post.

L'agenzia Sottosopra lancia una nuova (?) campagna di new business inviando (sigh) una vaschetta alimentare vuota.
O meglio (specifica il comunicato stampa su spot and web) "piena di Aria Fresca da consumarsi preferibilmente entro una settimana dalla data di confezionamento."

E si spera che oltre che Fresca, l'Aria non sia anche Fritta.

continua il cs:
Il messaggio dell'agenzia milanese è: "Quando i budget sono contenuti, il nostro compito è puntare proprio sul contenuto – come ha spiegato Elena Milazzo, direttore creativo di Sottosopra – Siamo diventati veri e propri esperti di comunicazione anti-crisi, riducendo i costi produttivi al minimo e dando massimo peso a concept e linguaggio.
Il tone of voice è quello del guerrilla marketing, solo trasferito su altri canali come il direct marketing in questo caso".

Il tone of voice è quello del guerrilla marketing... rabbrividiamo.



chiudo con l'incipit del cs:
"Non servono grandi spese per raggiungere nuovi clienti. Servono idee fresche".

Appunto. Avete già pensato a cosa fare a tal proposito?

martedì 16 febbraio 2010

rolling stone. life and roll.

All'improvviso la luce.

Mentre la maggior parte delle agenzie pubblicitarie italiane continua a sfornare immonde cagate, scritte sotto dettatura di clienti che parlano e scrivono come bambini rom in terza elementare, con visual talmente bbbbrutti che vorresti avere una forchetta a portata di mano per procurarti una lesione corneale...

...ecco che la DLV BBDO sforna questa chicca deliziosa, intelligente, provocante, chesenefotte e, cavolo, di quelle che vorresti aver creato tu.

bravi. bravi. bravi.

sia l'agenzia che il cliente. bravi!



credits:
Advertising Agency: DLV BBDO
Creative Director: Federico Pepe, Stefania Siani
Art Director: Federico Pepe
Copywriter: Stefania Siani

giovedì 11 febbraio 2010

purina dem. perché?

Da oggi dichiaro ufficialmente guerra a tutta la comunicazione btl contenente refusi.
anche se poi c'è anche chi mi dà grandi soddisfazioni in atl.