giovedì 18 novembre 2010

myliconacid. una brand che usa la testa.

ho aspettato qualche giorno sperando di trovare lo spot in rete ma niente. quindi mi affido a degli screenshot per raccontare uno spot tutto italiano, ma così poco italiano.

nello spot si susseguono immagini della confezione di myliconacid, contro l'acidità di stomaco, abbandonata in diversi luoghi, ad esempio: all'università, dopo un esame; in una sala riunioni, dopo un meeting; allo stadio, dopo una partita sofferta; ecc.




il messaggio è "Myliconacid, puoi dimenticarti del problema e anche della soluzione".

perché mi piace questa comunicazione?

perché di solito le brand tendono a dire "porta sempre con te", "non ti scordare di"... perché in fondo c'è un'ansia da prestazione che porta a call to action di questo tipo. invece, myliconacid va oltre, rinuncia all'ansia di non essere nella borsetta e ti dice una cosa molto più importante per raccontarsi e soprattutto più rilevante per il consumatore: ti dimenticherai di me perché funziono davvero.

bravi. bravi. bravi.

l'agenzia è Jwt/RMG di Roma ma purtroppo non ho i credit. peccato. i creativi di questo spot meritano di essere citati ed elogiati. proprio come il cliente che si è fidato.

martedì 16 novembre 2010

lav va a scuola contro gli animali nei circhi

Non sono una che si schiera con associazioni o partiti. non ho un gran senso di appartenenza alla comunità. non condivido la maggior parte delle battaglie sociali, non tanto per i contenuti, quanto per la forma e le persone che ci sono dietro.

ma ci sono certe cose che, al di là delle organizzazioni e dei movimenti, sento-penso-sostengo.

questa campagna della LAV rappresenta una di queste cose, e lo fa anche molto bene.


credits
agenzia: cOOkies adv
direttori creativi: massimo guastini, alba ronchi
copywriter: flavia brevi, francesca mudanò
art director: claudia valentini
fotografo: marco cremascoli

world park campaign. voglio andare a new york.

Il QRcode e l'augmented reality non hanno mai preso davvero piede in Italia e di applicazioni all'estero ne abbiamo viste, autoreferenziali O geniali.

Continuo a sostenere che un'applicazione debba rispondere ad almeno una delle esigenze dell'utente: utility, informazione o intrattenimento.
ma tanto poi si fa come dice il cliente.

un esempio di applicazione efficace, utile, entertainer e intelligente?
the world park campaign.



realizzato da Agency Magma e NYC Parks and Recreation a New York.
Associate Creative Directors: Will Thomsen, Kimberly Bartkowski.
Creatives: Jeremy Brown, Jamie Victor, Harlan Erskine.
Creative Director: Michael Ferrare.
Sound Design: Quiver Sound

se mai ci fosse bisogno di un ulteriore buon motivo per andare a new york è questo. e direi che non è poco per un'applicazione!

lunedì 15 novembre 2010

milano underground. storie metropolitane.


è partito oggi il progetto Milano Underground - storie metropolitane, la serie tv che racconterà le storie che migliaia di persone vivono ogni giorno nei vagoni e sulle banchine della metropolitana meneghina.

Il progetto nasce da un'idea di Giovanni Esposito, giovane regista di talento che, tra le tante cose, si fa anche apprezzare dagli schermi di un signor canale come Current.

Con la partecipazione di amici e colleghi, avvolti dalla diffidenza dei viaggiatori milanesi-per-dire, il team di Milano Underground ha fatto i suoi primi passi partendo dalla stazione di porta garibaldi f.s.

Qui il racconto della giornata
. Qui la pagina di facebook che terrà aggiornati sugli sviluppi del progetto.

Presto, online, anche il sito ufficiale.

Stay tuned.

giovedì 11 novembre 2010

newsletter edreams. e a natalle che fai?

era un po' che non postavo dei refusi.
iniziavo a preoccuparmi.

unicef. guarda cosa puoi fare quando spegni la tv.

una bellissima campagna unicef per invitare a spegnere la tv e vivere la vita.

la head dice "See what you can switch on, when the screen is off. Unicef"




credits:
agenzia: Lowe, Jakarta, Indonesia
direttore creativo esecutivo: Din Sumedi
direttore creativo: Ferly Novriadi
Art Director: Tania Huiny
Copywriter: Ferly Novriadi
Retoucher: Alexander Loppies
Photographer: Anton Ismael

mc donald's ti fa risparmiare e risparmia.

una bella case history per mc donald's.

il concept non è nuovo. ma l'idea alla base del trattamento può definirsi originale, divertente e engaging.

l'ennesima dimostrazione che che quando c'è un'idea, di soldi ne bastano pochi.
non a caso è la DDB.



agenzia: DDB, Budapest, Hungary
direttori creativi: Rodrigo Fernandes, Laszlo Hevesi
art direction: Carlos Ramas, Rodrigo Fernandes
Copywriter: Giovanni Pintaude, Zsuzsa Rakosi, Laszlo Hevesi

martedì 9 novembre 2010

mc donald's come benetton. toscani siamo a corto di idee?

dal sito:

"
I Mille Volti di McDonald’s è un progetto di comunicazione nato dalla collaborazione tra McDonald’s e La Sterpaia.

(omissis)

Un affresco vivo, colorato ed eterogeneo che racconta la diversità di razze, colori, sapori che s’incontra nei ristoranti McDonald’s.
"
...

aspè. l'ho già sentita questa cosa... ah.
ma è la stessa idea alla base della comunicazione di benetton!

e in fatti dietro chi c'è?
il nostro beneamatissimo oliviero toscani.

e allora. va bene riciclare l'idea.

ma come siamo passati da questo:








a questo?



comunicazione sociale. o così o meglio.

La comunicazione sociale mi ha sempre affascinato.

Per la facilità con cui si fanno delle cose banalissime, spreco di tempo e soldi, comunicazioni che scivolano addosso ai molti e mettono a posto la coscienza di pochi.
Se esistesse la categoria FAIL a Cannes, i nostri ministeri domerebbero leoni.

Per la forza che certe, pochissime, campagne hanno nel comunicare il messaggio, lasciandoti addosso una sensazione di disagio. giustamente.

a volte per il copy



a volte per l'art direction


Credits:
Agenzia: Leo Burnett, Varsavia, Polonia
Direttori creativi: Pawel Heinze, Krzysztof Iwinski
Art Director: Pawel Wojtak
Copywriter: Maciek Porebski
Illustratore: Pawel Wojtak

in ogni caso, funziona.
perché c'è l'Idea.
perché c'è la testa.
e, trattandosi di comunicazione sociale, perché c'è anche il cuore.

giovedì 4 novembre 2010

volkswagen. una brand con le palle.

disclaimer: questo è il mio pensiero. liberi di dissentire.

La storia della comunicazione di volkswagen, secondo me, si basa su due pilastri: la fiducia e le palle.

Le palle le ha tirate fuori Bill Bernbach, quando alla fine degli anni '50, di fronte a un cliente che nessuno voleva, ha detto "ok, vi prendo come clienti ma si fa come dico io o niente" (parola più parola meno, ma il senso è quello). La fiducia ce l'ha messa volkswagen e ne è scaturita la migliore campagna di tutti i tempi: Think Small del 1959.


Ad oggi, la comunicazione nel mondo è ripartita tra diverse agenzie ma l'impronta di Bernbach è lì. Non si discute.

Perché volkswagen ci ha messo le palle a non voler cambiare, come invece fanno quasi tutte le brand in preda ad ansie da prestazione che vomitano sulle agenzie pubblicitarie che vomitano sui poveri creativi, perché sa che funziona. c'è fiducia nell'idea. punto.

E con intelligenza, questa idea viene portata avanti da decenni, aggiornata ma non modificata, che mantiene il trattamento ma allo stesso tempo sperimenta. senza mai tradirsi.




Agency: Ogilvy, Cape Town, South Africa
Executive Creative Director: Chris Gotz
Associate CD / Copywriter: Jacques Massardo
Creative Group Head/ Art Director: Gareth McPherson
Art Director: Matthew Pullen
Copywriter: Craig Ross


“Bi-Xenon headlights standard on every Passat.”

Agency: Mudra DDB Group, Mumbai, India
Creative Director: KB Vinod, Deepak Singh
Art Director: Deepak Singh
Copywriter: KB Vinod
Photographer: Tim Flach
Studio: Peter Bailey

Agency: DDB, Berlin, Germany

“Get a Volkswagen with parking sensor.”

Agency: AlmapBBDO, Sao Paulo, Brazil
Executive Creative Director: Marcello Serpa
Art Director: Paulo Marco Monteiro
Copywriter: Cesar Herszkowicz
Photographers: Hugo Treu, Estudio Nolan

“Improved grip in winter. Volkswagen snow tires service.”

Agency: DDB, Milan, Italy
Creative Directors: Luca Albanese, Francesco Taddeucci
Art Director: Armando Viale
Copywriter: Valerio Le Moli
Account: Davide Bergna
Art Buyer: Michela Braganti
Photographer and Postproduction: Dock 75

“Closed / Open. The Eos. The coupé-cabriolet by Volkswagen.”

Agency: DDB, Brussels, Belgium
Creative Director: Peter Aerts
Copywriter: François Massinon
Art Director: Massimo De Pascale
Account Team: Sylvie De Couvreur, Miguel Aguza

“Volkswagen lane assist. Gives you an alert when you’re not.”

Agency: Try, Olso, Norway
Creative Directors: Petter Bryde, Thorbjørn Ruud
Art Directors: Thorbjørn Ruud, Egil Pay
Copywriters: Petter Bryde, Lars Joachim Grimstad
Macdesigner: Thomas Bråten
Photographer: Sigve Aspelund

 “If you don’t do it for him, do it for him. New Golf. Ecological, economical.”

Agency: Agence V, Paris, France
Creative Director: Christian Vince
Art Director: Guillaume Meriaux
Copywriter: Adrien Plouard
Photographer: Olivier Borst
Published: September 2009


Agency: Ogilvy, Cape Town, South Africa
Executive Creative Director: Chris Gotz
Creative Director: Gordon Ray
Art Director: Matthew Pullen
Copywriter: Craig Ross 

“The quietest cabin in its class.”
Agency: Ogilvy, Cape Town, South Africa
Creative Director: Chris Gotz
Art Directors / Copywriters: Prabashan G. Pather, Sanjiv Mistry
Photographer: Guy Neveling
Published: May 2009

Agency: Z México
Executive Creative Directors: Álvaro Zunini, Santiago Chaumont
Creative Directors / Copywriters: Marcelo Manfredi, Walter Malo
Art Directors: Walter Malo, Ricardo Carrera
Illustrator: www.estilo3d.com

“DSG 7 electronic gearbox. Shift fluently.”

Agency: DDB, Belgium
Creative Director: Peter Aerts
Art Director: Johan Van Oeckel
Copywriter: Bart Van Goethem
Graphic Designers: Isabelle De Vos, Phyl Bautzer
Account team: Sylvie De Couvreur, Francis Lippens


 “Navigation and entertainment in one. The RNS 510 Navigation System.”

Agency: DDB, Berlin, Germany
Executive Creative Directors: Stefan Schulte, Bert Peulecke
Art Directors: Kristoffer Heilemann, Gabriel Mattar
Copywriters: Ludwig Berndl, Philip Bolland, Ricardo Wolff

le campagne via

cookies cerca un art. un annuncio diverso.

Mi è capitato già di parlare di annunci di lavoro nel campo della comunicazione. In quel caso si era trattato di una sorta di denuncia o ammonimento, decidete voi il significante, tanto il significato è sempre lo stesso: certe agenzie sono guidate da banditi.

Oggi leggo su KTTB che Cookies cerca un art. E lo fa così.


Al di là del limite dei 26 anni, mi sembra un annuncio onesto, che va oltre le solite richieste assurde di molte agenzie, come laurea-master-5-anni-di-esperienza-in-agenzie-internazionali-atl-btl-web-unconventional-e-una-fetta-di-culo-età-massima-23-anni.
certo. se possedessi una delorean.

un annuncio diverso, che fa trasparire un'identità di agenzia un po' più giovane, allegra e realistica rispetto ai soliti mammuth internazionali e ai loro direttori creativi.
la curiosità di sapere se è tutto vero mi sta divorando.

MA.
già che ci siamo.
interessante il commento di un anonimo:
"creativi oltre i 26 anni
andate in pensione
o impiccatevi col gas
perchè costate troppo!!!!!!!"

al di là della difficoltà pratica di immaginare un'impiccagione per gas, AMEN.

martedì 2 novembre 2010

io mi palpo. un'iniziativa così poco italiana.

eggià. perché di azioni così, che riscuotono consensi pur trattando un argomento come il cancro e non l'abbonamento a una compagnia telefonica, in Italia non se ne vedono spesso. se poi consideriamo quanto siamo assuefatti a una comunicazione sociale all'acqua di rose come quella italiana... va da sé che io mi palpo può ritenersi un buon successo.


io mi palpo è un'iniziativa di pazienti.org per promuovere la diagnosi precoce nei casi di tumore al seno.

c'è da dire che la partecipazione user generated vede un netto contrasto tra parole e immagine.
molte le storie. anche da parte di uomini che hanno vissuto la malattia in modo indiretto.
poche le foto. mostrare il seno resta sempre e comunque un tabù, per motivi diversi ma pur sempre rispettabili, e complimenti invece a chi ha avuto il coraggio di farlo. nei paesi anglosassoni sarebbero stati sommersi di foto.

ben altri risultati sul lato spread.
10.000 condivisioni su facebook in 5 giorni.
un ottimo risultato direi.

Ottobre, in fondo, è stato il mese della lotta al cancro al seno e di iniziative ce ne sono state molte, anche all'estero.

Ecco alcuni esempi passati di come l'argomento viene trattato all'estero nel direct:




Questa invece è una campagna stampa da incorniciare. forte, coraggiosa ed efficace. idea, copy e art eccellenti.
Il cliente è pink ribbon, l'agenzia è grey. ovviamente di amsterdam. cosa pensavate?






MINI su iphone a stoccolma. thumb up.

e dopo mille inutili applicazioni spacciate per azioni di marketing, finalmente un'applicazione utile, divertente ed engaging.

La brand è MINI, che ci ha ormai abituato a una comunicazione intelligente per persone intelligenti.

a book. enjoy the wait. thailandia creativa.

la thailandia continua a mostrare una creatività incredibile, per essere un paese sotto dittatura e con un livello culturale bassissimo della maggior parte della popolazione. ma forse è proprio la quantità e qualità di "menti vergini" e di mancanza di regole e leggi statali che in Paesi come l'Italia impediscono certe iniziative come il leone d'oro a Cannes 2008 per il DM, "Torture Test", che porto sempre come esempio di big idea.


Advertiser/Client: UNILEVER THAILAND
Product/Service: BREEZE EXCEL WASHING DETERGENT
DM/Advertising Agency, City: LOWE, Bangkok
Type Of Entry: Product & Service in Category: Fast Moving Consumer Goods
Type Of Entry: Use of Media in Category: Dimensional Mailing

ma veniamo al protagonista di questo post.

a book è una delle case editrici più famose in thailandia. per incentivare la popolazione alla lettura, cosa non facile, ha ideato questa iniziativa intelligente, efficace e entertainment. insomma, tutti gli ingredienti di una campagna ben riuscita, che trova conferma anche nei numeri: in 2 mesi, il 25% di incremento delle vendite e il 20% in più di un nuovo target, quello che non legge. non male, vero?


Advertising Agency: BBDO, Bangkok, Thailand
Executive Creative Director: Suthisak Sucharittanonta, Subun Khow
Creative Directors: Chanattapon Tiensri
Art Directors: Korakot Konkaew, Naphol Chantapakorn
Copywriters: Chanattapon Tiensri, Prin U-manetr

mercoledì 27 ottobre 2010

sos delusione d'amore. la solitudine 2.0.

e dopo le chat erotiche, evoluzione economica dell'144, arriva l'"amico online" che ti aiuta a superare una delusione d'amore.

siamo davvero così soli?

da youmark:
Una consulenza via mail, personalizzata e gratuita per cuori infranti. ‘Sos delusione d’amore’ è il servizio che offre ai suoi lettori ‘Ok La salute prima di tutto’, dal 27 ottobre in edicola, su iPhone e iPad. Fino al 9 dicembre, si potrà ricevere un percorso individuale per superare il periodo di crisi.

mercoledì 13 ottobre 2010

sky contro mediaset contro sky. vince l'audience.

sky fa ricorso contro mediaset per la sua campagna comparativa.
mediaset risponde con un altro ricorso contro la scelta di sky di paragonare il telespettatore della tv terrestre a una talpa che vive in un buco.

e il gran giurì che fa?
come una mamma che non ha voglia di ascoltare i bisticci dei figli, tira fuori il battipanni e li punisce entrambi. ops... censura entrambi.

bella mossa.

e tra i due litiganti, il terzo gode. ovvero noi telespettatori che non dovremo più vedere fiorello parlare con una talpa di 40 chili. evviva!



via

adesso dobbiamo solo sperare in un bisticcio tra tim e vodafone.

giovedì 7 ottobre 2010

forth fertilizer. quando l'idea è tutto.

Obiettivo: comunicare l'efficacia del fertilizzante forth fertilizer.
Media richiesto dal cliente: un albero.
L'idea: mettere un'altalena a un'altezza esagerata.
Risultato: una campagna intelligente, efficace e divertente.


bravi. bravi. bravi.

mercoledì 6 ottobre 2010

brand2live. le nuove frontiere del recruitment.

e dello sfruttamento.

Se cerchi lavoro mandi un cv.
se fai grafica invii anche il tuo portfolio.
lascia stare.
nel 90% dei casi finiranno direttamente nel cestino del desktop della segretaria, perché tanto il capo andrà in giro per le scrivanie chiedendo "conosci un *inserire il primo ruolo che vi viene in mente*?", mettendosi così sul libro paga una persona di cui non conosciamo le capacità professionali, ma siamo almeno sicuri che farà comunella in area coffee con chi l'ha raccomandata, mantenendo così un clima piacevole in agenzia.

poi se vuoi fare tante views su youtube, fai così.
ma non garantiamo un lavoro.

e poi.
e poi.
e poi questa.


l'agenzia Brand2Live.
pubblica su lavoricreativi un annuncio di lavoro, che chiamare tale non si può davvero, in cui mette letteralmente in gara i candidati per la posizione di web designer junior, per la realizzazione... del proprio sito!

*respira*

dunque:

1) chi lavora in agenzia sa che tutti i lavori che riguardano l'agenzia stessa slittano inesorabilmente, sempre posticipati o messi da parte a favore dei lavori per i clienti. ovvio. quelli pagano.
il creativo che si ritrova tra le mani, ad esempio e non a caso, l'arduo compito di rifare il sito dell'agenzia sa che la cosa si protrarrà nei secoli.
e allora: quale soluzione migliore se non farlo fare a un freelance?
problema: sì, ma chi lo paga?
deve essere a questo punto che qualcuno ha avuto l'idea di questo annuncio...

2) ah però guarda! danno un rimborso spese a chi vince la gara!
ma non dovevano dargli un lavoro? e il rimborso spese magari lo dai agli altri che hanno partecipato alla tua "autorevole" gara, no?

vergogna. vergogna. vergogna.

martedì 5 ottobre 2010

mccann erickson. un'agenzia con le palle.

sono queste le notizie che fanno bene alla pubblicità.

riprendo con piacere la notizia direttamente da youmark:

In merito alla gara indetta da Costa Crociere, McCann Erickson precisa in una nota che "Dopo 11 anni di continua e proficua collaborazione con Costa Crociere e aver contribuito alla crescita dell’azienda sia in termini di brand awareness che di fatturato, l’agenzia non ha ritenuto opportuno partecipare ad una gara".

sabato 2 ottobre 2010

facebook e cocacola. un nuovo approccio. LIKE.

Finalmente un uso diverso di Facebook per promuovere la propria brand che non sia il solito "facciamo una fan page".
Grazie all'utilizzo di un braccialetto e delle RFID tags, gli ospiti di questo villaggio turistico hanno potuto mettere un "like" reale che compariva automaticamente sul loro profilo di Facebook e taggarsi nelle foto senza dover accedere al social network.



via